Succede solo in riva al Po

Dopo 3 stagioni mi separo da Aldo: in bocca al lupo amico mio!

Dopo 3 stagioni mi separo da Aldo: in bocca al lupo amico mio!

By on Ago 26, 2017 in Rugby | 0 comments

Il Biella Rugby annuncia importanti novità per la prossima stagione di Serie B. Da questa estate inizierà un nuovo progetto di tre anni per la società Piemontese, progetto che si presenta con due nuovi tecnici di spessore quali il neozelandese Andrew Douglas e l’inglese (naturalizzato italiano) Aldo Birchall. 

Il nuovo head coach Andrew Douglas, è attualmente impegnato come allenatore presso il prestigioso St. Peter College (NZ), scuola considerata il vivaio dal quale attingono i Chiefs del Super Rugby. Precedentemente è stato assistant coach della difesa e dei trequarti del Waikato nell’ITM Cup e assistant coach dei Chiefs Under 20.

All’inglese Aldo Birchall, allenatore con Brevetto Federale di 4° livello, attualmente giocatore e allenatore del Rugby Colorno (Serie A), il ruolo di assistant coach e quello di head coach della Under 18. Nel passato di Birchall, la maglia Azzurra con ItalSeven nel 2010 e Italia A nel 2007. Prima di giocare nel Rugby Colorno, ha indossato la maglia di Rugby San Donà (Eccellenza), Calvisano (Eccellenza), Aironi (Magners League – Pro12), Rugby Viadana (Super 10) e Rugby Parma (Super 10). 

Aldo, perché hai scelto proprio Biella?
Ho sposato il progetto di Biella perché innanzitutto sanno dove voglio arrivare e non hanno troppa fretta di farlo. Hanno messo una base interessante da dove si può ripartire, parlo del terzo posto della scorsa stagione. Hanno un vivaio con molti ragazzi e una delle mie mansioni sarà proprio quella di cercare di portare la U18 in Elite.  
Una parte importante nella mia scelta è stato entrare a far parte del progetto “Grow with Rugby”, oltre al rugby sarò anche inserito nelmondo lavorativo in un’azienda locale.

Affiancherai Andrew Douglas, un nome noto in Nuova Zelanda…
Sarà interessantissimo lavorare con Andrew Douglas, ha fatto le New Zealand Schools e quindi sarà importante confrontarmi con le sueconoscenze.  Avrò modo di imparare e vedere un altro modo di concepire il rugby che si gioca a Waikato. Ho fatto due chiacchiere con lui e mi sembra una persona molto in gamba. A Biella inizieremo un progetto di 3 anni, vivremo il rugby quotidianamente. Ho preferito fare l’assistant coach a Andrew piuttosto che fare il capo allenatore in altre squadre proprio per questi motivi. 

Il Piemonte non è mai stata una regione “rugbistica” ma l’anno prossimo avrà due squadre in Serie A (Cus Torino e VII Torinese) e in B c’è il Monferrato di Mandelli…
Si, storicamente il Piemonte non è un famoso centro rugbistico italiano, spero e penso che poco alla volta questa tendenza sarà cambiata. Penso che queste società abbiano lavorato tanto negli anni sul viviamo giovanile, i frutti iniziano a vedersi ora. Fa indubbiamente piacere vedere in Serie A due squadre piemontesi, poi ovviamente ci saremo noi del Biella e il Monferrato, saremo senza dubbio competitivi, magari anche per tentare la promozione.
Voglio infine ringraziare Matt Bressons che ha lavorato perché questo accordo sia stato definito nel migliore dei modi e ringrazio il BiellaRugby per la fiducia, non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura.

 

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